domenica 31 dicembre 2017

Fine?!

Io la fine dell'anno non la vivo mai effettivamente come una fine, ma come vento che entra prepotente dentro il mio appartamento.
Allora sulle note di un pezzo soul io mi fermo, apro le braccia e respiro questa ondata di emozioni e momenti vissuti e li rivivo, così non li spengo.
Poi mi affaccio alla finestra e guardo con occhi pieni di curiosità e malinconia quello che mi attende.

Forse è per questo che non riesco a capacitarmi di come sia potuto passare così tanto tempo dal 2013,per esempio.

Buona vita a tutti e anche buono studio, perché gli esami sono viciniii e tu sei troppo lontano dalla mia stanzaa .😂🎶🎆

martedì 19 dicembre 2017

Come stai?

Buio che venera le sinuose fiamme dell'ardente legna, la mia testa affondata nel cuscino, le dita della mano incastrate nei capelli dai riflessi bronzo, Spotify riproduce la mia musica (in acustico) preferita, dalla schiena partono brividi che in un attimo invadono il corpo abbandonato. La musica mi ascolta senza chiedermi come sto, non mento. Avverto il dolore di chiunque si confidi con me, tolgo le fragilità dal baule, è da tanto che non prendevano aria, ora manca a me.

Con gli occhi umidi, mi addormento.

sabato 4 febbraio 2017

Sola mai, sempre in compagnia di me.

E' strano che un concetto astratto, senza una netta definizione, sia sulla bocca e nei pensieri di tutti. Si, perché quante volte abbiamo sentito o parlato di felicità? Infinite. Si può dire che, ognuno ha il proprio concetto e la propria percezione di felicità. Impossibile che non esista una generalizzazione del termine felicità, che è, in teoria,  l'obiettivo di tutti?  Quindi se è per tutti, deve essere sinonimo di vita, non semplice esistenza, ma Vita, quella che ti fa crescere, che ti migliora, che ti toglie il sonno, che ti fa piangere e un minuto dopo ridere. Sto pensando, come la esprimiamo la felicità?
...Alcuni con la luce negli occhi, altri a gesti ed altri a parole. Ecco, a parole. C'è qualcuno che lo dice così "Sei la mia vita". IL BUIO. Che angoscia! Perché un pensiero felice me ne crea altri che non lo sono per niente?  "Sei la mia vita" quindi significa "Sei la mia felicità" ma come può una persona, che non sei tu, essere la tua felicità?! Non ha senso, per niente! La felicità dipende da noi stessi, non dagli altri, perché allontanandosi da noi quindi porterebbero via anche la nostra felicità, non è logico per niente.
La felicità è questione di priorità, che nel mio caso sono io.  Si, sono io con i miei pensieri, con le mie passioni, con i miei sogni, con la mia voglia di scoprire e di ribaltare tutto.
La "solitudine" non può spaventarci, anche perché non saremo mai effettivamente soli, ma sempre in compagnia di noi stessi.

martedì 31 gennaio 2017

Paradossi.

Basta nulla e ci si annoia, è angosciante! Eppure è assurdo avendo un pianeta a disposizione, centinaia di Paesi, migliaia di storie, se pensiamo ai libri, si aggiungono altre centinaia di storie, altrettanti mondi, e quindi persone e pensieri che significano altri miliardi di mondi. Eppure ci si annoia, è angosciante!

martedì 3 gennaio 2017

Sognando quel mondo migliore.

Vorrei un mondo senza guerre,
vorrei un mondo che non mi butti giù,
vorrei un mondo che non mi faccia avere paura,
vorrei un mondo di solo amore,
vorrei un mondo che è di tutti... ma non lo è.
Tutti insieme per IL mondo.
Ma questo mondo non c'è.

Esisti tu,
esisto io.
Il mondo di tutti non c'è.

lunedì 19 dicembre 2016

Motivi di felicità.

Lo stesso pensiero mi sveglia ogni mattina, ogni giorno ho in mente, fisso, quello che posso fare per far stare bene me e gli altri. Ogni mattina è fisso il pensiero di poter deludere quelle persone che mi donano amore, da sempre ormai.
E così, allora, cerco di riempirmi le giornate, di trovare sempre punti di interesse, motivi di crescita, di non lasciare tempo per la noia.

Quando il sole cala e sorgono i pensieri, inizio a chiedermi se sono riuscita nel mio intento...e capisco che il tempo speso meglio è quello dedicato agli altri, quando, a fine giornata, so che ho dato tutta me stessa, tutto il sole che ho dentro, alle persone che amo. So che questa è la chiave della mia felicità. E anche se qualcuno sarà cieco di fronte ai miei sforzi,  io continuo a crederci... anche perché le persone che amano si finisce sempre con amarle.

giovedì 3 novembre 2016

SOLO PER CHI SA VEDERE OLTRE.





SOLO PER CHI SA VEDERE OLTRE.


Suona la sveglia, la spegni. Risuona, "ma devo proprio?!". Ti giri e rigiri, conti fino a 20 e decidi di alzarti. Vai in bagno, ti guardi allo specchio e quasi ti prende un colpo. Ti lavi, ti pettini e ti dirigi in cucina. Apri il frigo, lo richiudi, lo riapri.  "Vabbè inizio con il prepararmi il caffè." Mangiucchi qualcosa e corri a preparti perché stai facendo tardi, devi andare a scuola! 
Una giornata come le altre, chiacchiere, il freddo , i libri e poi di nuovo a casa. "Che bello, almeno oggi sono a pranzo da nonna, chissà che avrà preparato di buono?!"   Mangi con gusto,ma velocemente e in silenzio inizi a pensare, senza un filo logico inizi a sentirti strana, estranea a tutto. Bevi un bicchiere d'acqua, poi un altro e un altro ancora. Delicatamente ti fiondi in bagno, chiudi a chiave, ti guardi allo specchio ma non ti riconosci. Ti leghi i capelli e pensi "Massì, proviamo. Solo per oggi, ho mangiato troppo". Così, ti lavi le mani e con le dita cerchi di toccarti l'ugola. "Ma perché non ci riesco?" Ci riprovo. Niente. Riprovo, ancora. "Finalmente! Mi sento meglio". Tiro lo sciacquone, mi lavo le mani e .."ops, ho gli occhi lucidi" Mi lavo la faccia, i denti, mi sciolgo i capelli , giro la chiave e TUTTO OK, sorriso stampato sul volto. La tua giornata continua, finché vai a letto.
E' un altro giorno, stesso inizio, ma fuori piove. Latte e 3 biscotti( altrimenti ingrasso). Hai ancora fame però. ''Vabbè un altro che potrà mai significare? Solo un altro e poi basta.'' Hai perso il conto, ne hai mangiati più del dovuto ''Come faccio? Mi sento quasi in colpa". Due bicchieri  d'acqua e in bagno.
L'indomani, stessa storia.
E il giorno dopo? stessa storia.
E' notte, non riesci a dormire, accendi il telefono. Scheda in incognito, digiti "che succede se vomito spesso?" Lista infinita. "Oddio, ma che cazzo ho fatto? Da domani smetto. Buonanotte.''
E' giorno, ti alzi e il tuo primo pensiero è lui, lo specchio. Ti sollevi la maglietta e ti vedi gonfia, grassa, ti avvicini e ti vedi anche brutta. e pensi " Ma CHE SCHIFO"
E così passi le tue giornate a sminuirti, a sentirti in un corpo che non ti appartiene, a sentirti inadatta,sempre. Ripensi a quando eri magra, a quanto sarebbe semplice se lo fossi ancora , a quando smetterai di riempire l'armadio di "quando sarò magra, lo metterò".
In tutto questo, sei sempre la stessa persona, solo troppo isterica in alcuni momenti, ma ci sta. Ti senti dire "ma non  vero che non hai niente da mettere, stai benissimo". Quì inizi ad alterarti e piangendo fai notare tutti i tuoi difetti e ,come se non bastasse, ti urlano contro "CHE STRONZATE! Ti crei problemi che non esistono. Impara a pensare seriamente."
E allora, triste , tronchi lì il discorso e vai in cucina. Apri il frigo e inizi a mangiare quello che trovi, un po' di prosciutto, la cioccolata, un po' di pasta avanzata dal pranzo, ancora cioccolata e...CHE SCHIFO. Acqua, bagno e "ora sto meglio". Sai che stai sbagliando, ma è l'unica cosa che ti faccia stare bene. Alcuni giorni sei forte e nel dubbio preferisci non mangiare. Altri giorni ti senti così inutile, così sola che il cibo è l'unico rifugio, l'unico porto sicuro. Quello stesso cibo che ti dona felicità, te la sottrae e ti fa stare male. Inizi quel rapporto di amore-odio con il cibo, una droga che assumi nonostante tu sappia che ti sta rovinando la vita.
Improvvisamente, ti svegli e inizi a spledere di nuovo, hai voglia di piacerti, di volerti bene. Tutto prosegue bene.
Al piccolo crollo emotivo, però, ricadi nel tunnel. Ma sei forte e ne esci. E così con fare altalenante, la tua vita continua e tu raccogli insuccessi. Sei circondata da centinaia di persone , mondo cieco e sordo che non si accorge che stai scomparendo, che ti stai annichilendo.
STOP. Ti fermi. Ti guardi dentro e pensi "Non posso continuare così, sto perdendo tempo prezioso a fare cosa?!". Così ti interroghi sul perché la tua vita, da un anno a questa parte è cambiata così tanto. Perché TU hai permesso di diventare schiava di uno dei più grandi piaceri della vita.
ORA, dopo mesi di domande, ho trovato LA risposta. Non mi piacevo più in  quel corpo, non lo sentivo più mio, perché lo vedevo sporco, perché nessuno vedeva l'anima che nascondeva . Io avevo deciso di tenermi tutto dentro e non parlare, permettendo che i miei silenzi mi ferissero e portassero a non volermi bene, a farmi schifo.
Ho deciso di scrivere di questo mio segreto perché ora posso dire di avercela fatta con le MIE forze, perché ho capito che ho bisogno di amore, il mio verso me stessa. Ed ora mi voglio bene e quando al mattino la sveglia suona, mi alzo, mi guardo allo specchio e penso che quel sorriso mi piace e anche quel corpo anche se i difettucci li ha. Perciò, AMATI e vedrai che ti ameranno. Oggi, infatti mi sento amata, dai miei genitori, dalla mia intera famiglia, dai miei amici, da ME, che sono forte,simpatica,in gamba e SORRIDENTE.

sabato 30 gennaio 2016

Emozioni SOLO momentanee

"Bello" contrario di "brutto"
"Felice" contrario di "triste"
"Bene" contrario di "male"
Da sempre, insegnano che per ogni aggettivo, stato d'animo o azione esiste il rispettivo opposto.
Ecco, pensavo che il contrario di "Amore" fosse soltanto il "non-amore", una sorta di "attesa dell'amore",tutto qua. Ma
l'odio no,l'ho sempre visto come un "sentimento utopico" dal sapore disumano, difficilmente concepibile, tanto da non
poterci appartenere. Ecco, sentivo di appartenere alla categoria di quelli in attesa dell'amore, dove l'unico sentiero
conduce appunto LI', al senso di ogni cosa. Ho sempre creduto in questo, ho sempre creduto fortemente in questo, beh
si, fino ad ora. Qualcosa dentro si anima, un sentimento ed un'angoscia strani, così intensi che se avessi una rivoltella
tra le mani, smossa da un misto di ansia, adrenalina e trepidazione, premerei il grilletto, senza esitazioni, senza sensi di
colpa. (In senso figurato è ovvio)
Sento la frequenza cardiaca aumentare, il sudore che inizia a farsi strada sulla mia fronte, le mani tremare, i pensieri
annebbiarsi... L'odio è un sentimento così nuovo, non ci siamo mai appartenuti, perciò mi turba, mi sconvolge, mi
disorienta. MAI NULLA, MAI NESSUNO era riuscito a smuovermi dal mio amore per tutto, anche per le debolezze e
le sofferenze. Ogni fibra del mio corpo, ogni cellula, ogni atomo ora,invece, prova odio. Le persone si rivelano
meschine, opportuniste, capaci di indossare delle maschere per puri scopi egoistici.


In conclusione, se pensate di aver visto tutto...beh, RICREDETEVI!

giovedì 31 dicembre 2015

È solo la fine di un anno, non delle emozioni

Io non ci credo che questo anno sia stato come gli altri, un anno inutile e così tanto di merda da poter essere dimenticato, cancellato e assolutamente da non rivivere. No,ASSURDO, davvero in 365 giorni non vi è accaduto nulla di significativo che vi abbia segnato?! NON CI CREDO.
Io sono FELICE che il mio sia andato così…oddio, qualcosina la eviterei , ma niente di più. L’ansia di me maturanda, momenti di pura confusione perché ho dovuto dare una forma,anche se approssimativa, al mio futuro, le vacanze, l’inizio di una nuova avventura, le 4 ore di viaggio al giorno per seguire i corsi universitari, trasferirmi, essere più libera ma più carica di responsabilità…
Sono entrate nella mia vita decine di persone, alcune ne sono uscite, altre sono ancora qui a sopportare il mio essere così…me. Ho imparato che per ogni lacrima versata, c’è un sorriso o uno sguardo pronto lì per noi, che le persone che vogliono esserci ci sono (semplice!); ho capito che nulla va dato per scontato(parole,gesti,presenze); ho imparato che vedere sempre il “buono” nelle persone può deludere,ferire ma dà la possibilità a tutti di palesarsi per come sono realmente, ho imparato che è vero che ad ogni fine corrisponde sempre un inizio, sto imparando a fare tesoro di tutto… sto imparando a conoscere me.                                                     
I propositi per il 2016,ormai alle porte, probabilmente sono gli stessi degli anni passati, in ogni caso, auguro a tutti di amarsi, di trovare la forza per migliorarsi,di stringere i denti e conquistare i propri sogni…               
È solo la  fine di un anno, non delle emozioni.



sabato 19 dicembre 2015

NO WORD.

Le persone ti usano, ti calpestano, ti umiliano, ti lacerano dentro ...senza "se" e senza "ma". È la conferma che aspettavo!
Non pensavo che le persone potessero arrivare a tanto.
Peggio di una doccia gelida! Per un attimo sono morta dentro.
Ma rivivrei tutto, forse qualcosina la eviterei..ma tutto sommato non cambierei nulla. Non sarei la ME di oggi, nonostante i litri di lacrime e le notti insonni. In pochi mesi ho imparato a conoscermi, a migliorarmi e a capire che non tutti hanno quel "buono" che pensiamo di vedere.

Io non perdo MAI: o vinco o imparo.

lunedì 30 novembre 2015

Rimpianti

"...per paura(di cosa poi?!) mi sono fatta conoscere per quella che non sono"

domenica 29 novembre 2015

"Se non ci metti troppo, ti aspetterò tutta la vita"❓

È l'alba di un nuovo giorno e io,sono ancora qui, paziente, sperando che qualcosa cambi, che tutto si faccia più nitido!
L'essere così profondamente innamorata dell'amore, mi riempie di aspettative, facendomi scivolare le occasioni dalle mani. Il pormi così tante domande, l'ascoltare gli altri, il mio cervello ..e non il cuore, mi ha portato a questo. Vivo di ricordi,di rimpianti, di attese per evitare di sbagliare ancora...e ancora.

sabato 28 novembre 2015

STOP THINKING

Il ''se ti vuole, ti cerca'' è così...semplice!
Io, l'unica a non volerlo accettare, pronta a giustificare anche di fronte all'evidenza...assurdo.

Ora sono convinta che la mia scelta sia giusta...ora no.
Non so più nulla. Non so se sono cambiata,  se sono ritornata ad essere la me di sempre, non lo so. È tutto un dubbio continuo, tutto così instabile da dare la nausea. E tutto riaffiora nella mia mente, dubbi,poi certezze, bei ricordi, errori,paure. SPEGNETEMI I PENSIERI.

martedì 3 novembre 2015

Maneggiare con cura

Vivo la mia vita alla ricerca  delle conferme. Nulla è mai  abbastanza. Troppa indecisione, titubanza,insicurezza... tanto da farmi pensare,pensare,pensare. E poi,l'unico effetto  di questo "pensare costante" è  l'insoddisfazione. Non riesco a godermi mai un momento al 100%, persino il più  banale. Vorrei solo trovare le radici di questa mia fragilità...
°•°○•Tanta  paura di sbagliare
        Troppa paura di fallire.•○°•°

giovedì 29 ottobre 2015

Noi, così.

Siamo inevitabilmente plasmati dalle delusioni, dai sorrisi non ricambiati, dagli sguardi evitati, dall'impazienza, dalle conclusioni affrettate, dagli abbracci, quelli rari ma sinceri, dai silenzi quelli che non necessitano di ulteriori spiegazioni.

lunedì 26 ottobre 2015

Io scriverò perché...


Ho sempre amato scrivere. Non so, in realtà, se e quanto mi possa riuscire bene. Certo è che, se sia su un foglio, che ti inebria i sensi di quel profumo di inchiostro, o su un foglio di pixel, per me, rappresenta un luogo dove poter respirare l'essenziale. Mi aiuta a prendere coscienza di me, delle mie sensazioni, persino di quelle che non pensavo di aver  mai vissuto . Mi permette di riportare alla mente ansie, gioie, trepidazioni e angosce che, col trascorre del tempo, potrebbero affievolirsi e precipitare nel baratro. Non possiamo di certo permettere che tutto questo accada. TUTTO,persino quello che ci ha squarciato l'anima,frantumato il cuore, e infranto gli equilibri è un pezzo di quel puzzle da infiniti pezzi: "La Vita", la nostra.  Se è così, allora, è necessario scrivere.

venerdì 23 ottobre 2015

Dopo aver litigato 3,forse, 4 volte nel giro di poche ore, siamo quasi al traguardo. Un traguardo che può significare tutto o niente. O può significare coraggio,comprensione, voglia di sacrificarsi, di perdersi per poi ritrovarsi, in un attimo,  negli occhi dell'altro, quindi, una fine che corrisponde ad un inizio.   O tagliare quel traguardo può aprirci la strada al nulla, a mesi di lacrime versate su un terreno destinato,comunque, a restare arido; a gesti, parole ed emozioni investite con le persone sbagliate, magari perdendo l'occasione delle nostre vite, chissà. Non ho rimpianti, sono sempre stata vera, sono sempre stata me. I capitoli  iniziano e finiscono, c'est la vie! Il segreto è nel non considerare tutto come una sconfitta, ma prendere coscienza del fatto che siamo sempre più vicini alla realizzazione del nostro destino. Nessuno hai mai detto che sarebbe stato semplice, ma che ne sarebbe valsa la pena.